Non si parla d’altro che dell’Odissea di Christopher Nolan, un film visivamente imponente che divide il pubblico: parla Gennaro Bianco di Popcorn Club
L’uscita nelle sale dell’Odissea diretta da Christopher Nolan ha scatenato un dibattito acceso che non accenna a placarsi. Tra spoiler sui social, pareri di esperti improvvisati ed entusiasmo da parte degli amanti del grande schermo, il kolossal divisivo sta facendo discutere appassionati e critici. Durante la trasmissione Newzgen, è stato affrontato il tema insieme a Gennaro Bianco, creatore della pagina PopCornClub.
La resa visiva e la scelta degli effetti pratici
Gennaro, l’uscita dell’Odissea ha creato un’attesa spasmodica e pareri discordanti. Qual è stata la tua impressione di fronte a questo adattameno?
È incredibile come ovunque si parli soltanto dell’Odissea ormai da due settimane. A me il film è piaciuto moltissimo: Nolan è riuscito a prendere uno dei più grandi classici della letteratura mondiale per trasformarlo in un’opera di grande cinema. Nonostante le quasi tre ore di durata, la narrazione scorre in modo fluido e coinvolgente. La prima cosa che colpisce è l’impatto visivo, reso ancora più straordinario dalla decisione del regista di rinunciare agli eccessi della CGI per puntare su effetti pratici e animatronica.
In un’epoca dominata dal digitale, quanto ha inciso questa scelta tecnica sulla riuscita del film?
Incide tantissimo perché rende tutto incredibilmente concreto e tangibile. Un esempio lampante è la sequenza di Polifemo: gli attori si sono ritrovati a recitare di fronte a una struttura fisica di trenta metri e non davanti al vuoto di un green screen. Nolan vive in un mondo a parte, non usa smartphone o email e non si adeguerà mai a determinati trend dell’industria. La sua è una visione di cinema ben precisa che funziona proprio perché rimane fedele a se stessa, regalando scene dall’impatto emotivo e visivo impressionante.
Il cast d’eccezione e le polemiche sulla fedeltà all’opera
La pellicola vanta un cast d’eccezione, da Matt Damon a Tom Holland e Zendaya. Come hanno reso i protagonisti sul grande schermo?
Il cast fa assolutamente la parte del leone. Matt Damon è straordinario, mentre Tom Holland regala una prova d’attore di altissima intensità, dimostrando una grande maturità artistica rispetto ai suoi ruoli precedenti. C’è poi una costellazione di grandi nomi usati in parti marginali, come Zendaya, Charlize Theron o Robert Pattinson. Nolan ha voluto costruire un cast stellare capace di attrarre diverse fasce di pubblico e fanbase differenti, ottenendo un risultato complessivo davvero potente.
Sul web molti si sono divisi tra chi considera il film un capolavoro e chi lo accusa di aver tradito l’Odissea omerica. Cosa ne pensi?
Trovo surreale che ci si metta a fare l’analisi letteraria di un’opera cinematografica di questo livello. È naturale che un adattamento da un testo classico comporti modifiche e interpretazioni registiche. Chi va in sala dopo che sono stati investiti quasi 200 milioni di dollari e si preoccupa della fedeltà perde di vista la bellezza dell’esperienza cinematografica. Il cinema è soggettivo ed è fantastico che un regista provochi reazioni così estreme: o lo si ama o lo si odia.
Fruizione in sala ed evoluzione del progetto
In un contesto in cui lo streaming domina la fruizione quotidiana, quanto è importante vedere quest’opera in sala?
Odissea è un film che non può essere semplicemente guardato in streaming: va visto al cinema e, se possibile, in sala IMAX. Questo non per snobismo puristico, ma perché la qualità del suono e la grandezza dello schermo permettono di cogliere sfumature visive e sensoriali altrimenti introvabili a casa. È una di quelle pellicole che si rivedono volentieri per ritrovare la stessa meraviglia della prima volta.
Pensi che questo progetto lascerà un segno permanente nella carriera del regista?
Assolutamente sì. Nolan si conferma uno dei pochi autori capaci di catalizzare l’attenzione globale, dividere la critica e riempire le sale. Che sia considerato un capolavoro o un titolo controverso, il suo adattamento dell’Odissea ha dimostrato ancora una volta che il grande cinema d’autore è vivo ed è in grado di mobilitare il pubblico di ogni età.